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	<title>Commenti a: Qualcosa si muove&#8230;.. un partito nuovo non puo&#8217; funzionare con gente vecchia</title>
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		<title>Di: Tonino Armata</title>
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		<dc:creator>Tonino Armata</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Mar 2009 17:44:34 +0000</pubDate>
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		<description>CLANCRAZIA

Carissime e carissimi, come militante che ha contribuito alla costituzione del PD a San Benedetto Tr., non è possibile accettare il non rispetto delle regole da chi per primi li dovrebbe rispettare e mi riferisco al metodo delle “Primarie”. Devo ricordare che le primarie, dopo l’approvazione,  sono ormai un patrimonio di tutto il partito a livello nazionale, regionale e provinciale e non si capisce perché il coordinatore comunale e la segretaria del Circolo San Benedetto Centro abbiano organizzato l’assemblea degli aderenti il 4 novembre, più di trenta giorni dopo l’approvazione del regolamento per le primarie per la scelta del candidato alla carica di Presidente della Provincia di Ascoli Piceno (2 ottobre 2008) e la comunicazione dei candidati alle primarie quattro giorni dopo la scadenza  (30 novembre 2008). 

Ripetere gli errori del passato, significa indirizzarsi sulla strada sbagliata. Se questi dirigenti del PD vogliono continuare a fare i dirigenti, devono capire che il cambiamento deve avvenire con un’evoluzione culturale radicale per la gestione del nuovo partito in senso davvero democratico. 

Noi, democratici davvero di San Benedetto Tr. possiamo anche far finta di niente, resta il fatto che lo scenario politico attuale sta lentamente dissolvendo lo spirito goliardico delle primarie e con esso lo stesso futuro del PD (fra di noi, possiamo dirlo, stiamo all&#039;angolo e di brutto, a nulla servono le dichiarazioni incrociate che arrivano dai nostri ormai logori dirigenti comunali e provinciali).  

Il PD è nato (anche nella nostra città, nelle provincie e nella regione) con tutte le contraddizioni tecniche e metodologiche che in tanti abbiamo evidenziato ma potevamo anche mandarle giù, passata quella fase saremmo stati rincuorati da un nuovo spirito unitario che tramite il nuovo soggetto avrebbe dovuto contaminare l&#039;opinione pubblica, questo pensavamo in molti. Invece no, il rospo delle primarie all&#039;italiana non è stata la punta negativa di una fase che legittimamente avevamo creduto finita, stiamo ora scoprendo che l&#039;apice di una tumultuosa indigestione politica fatta di totale incapacità generale è ancora in fase di cottura e chissà cosa ci riserverà. Per adesso il quadro è a dir poco preoccupante. 

Nell’ultima riunione di circolo convocata nell’ex sezione dei DS, tappezzata ancora con i vecchi simboli del PCI poi PDS, poi Cosa 1,2,3 e poi DS, l’assenza dei militanti dell’ex Margherita era sotto gli occhi di tutti e che il PD è tutto tranne che unito, che le anime pie che volutamente hanno rinunciato alla battaglia elettorale delle primarie non si sono ibridate né tanto meno ammansite, si stanno piuttosto riorganizzando per lo scontro finale in vista di un solo esito possibile e cioè la morte del progetto originario. Il coordinatore comunale si comporta come se fosse il coordinatore di un “Clancrazia” non di un partito e, infatti, questo è il PD nella nostra città, la fusione a freddo di due ex partiti Ds e Margherita (come tempo fa dissi a amiche, amici, compagne e compagni) e l’emarginazione dei cittadini appartenenti alla società civile.  Le due componenti che esistono nel PD si comportano come fossero due veri e propri partiti e in questo sono coadiuvate dalla totale assenza di struttura nel partito che per lo meno avrebbe l&#039;opportunità di incanalarle in discussioni regolate. 

Carissime e carissimi, sapevamo che tra le due parti del PD sarebbero nati dei contrasti, quello che però ora non possiamo accettare è che la partita sia giocata tramite una guerra civile al suo interno, guerra che finirà per allontanare tutti i possibili elettori che fino ad oggi non hanno mai votato per il centrosinistra e che mai lo voteranno, statene certi. Pertanto, vi chiedo di commissariare il coordinatore comunale del PD e il Circolo del PD di San Benedetto Tr., fin quando non si normalizzerà la situazione politica e organizzativa.

Con molta cordialità, Tonino Armata 

 

 

 





--------------------------------------------------------------------------------



No virus found in this incoming message.
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<p>Carissime e carissimi, come militante che ha contribuito alla costituzione del PD a San Benedetto Tr., non è possibile accettare il non rispetto delle regole da chi per primi li dovrebbe rispettare e mi riferisco al metodo delle “Primarie”. Devo ricordare che le primarie, dopo l’approvazione,  sono ormai un patrimonio di tutto il partito a livello nazionale, regionale e provinciale e non si capisce perché il coordinatore comunale e la segretaria del Circolo San Benedetto Centro abbiano organizzato l’assemblea degli aderenti il 4 novembre, più di trenta giorni dopo l’approvazione del regolamento per le primarie per la scelta del candidato alla carica di Presidente della Provincia di Ascoli Piceno (2 ottobre 2008) e la comunicazione dei candidati alle primarie quattro giorni dopo la scadenza  (30 novembre 2008). </p>
<p>Ripetere gli errori del passato, significa indirizzarsi sulla strada sbagliata. Se questi dirigenti del PD vogliono continuare a fare i dirigenti, devono capire che il cambiamento deve avvenire con un’evoluzione culturale radicale per la gestione del nuovo partito in senso davvero democratico. </p>
<p>Noi, democratici davvero di San Benedetto Tr. possiamo anche far finta di niente, resta il fatto che lo scenario politico attuale sta lentamente dissolvendo lo spirito goliardico delle primarie e con esso lo stesso futuro del PD (fra di noi, possiamo dirlo, stiamo all&#8217;angolo e di brutto, a nulla servono le dichiarazioni incrociate che arrivano dai nostri ormai logori dirigenti comunali e provinciali).  </p>
<p>Il PD è nato (anche nella nostra città, nelle provincie e nella regione) con tutte le contraddizioni tecniche e metodologiche che in tanti abbiamo evidenziato ma potevamo anche mandarle giù, passata quella fase saremmo stati rincuorati da un nuovo spirito unitario che tramite il nuovo soggetto avrebbe dovuto contaminare l&#8217;opinione pubblica, questo pensavamo in molti. Invece no, il rospo delle primarie all&#8217;italiana non è stata la punta negativa di una fase che legittimamente avevamo creduto finita, stiamo ora scoprendo che l&#8217;apice di una tumultuosa indigestione politica fatta di totale incapacità generale è ancora in fase di cottura e chissà cosa ci riserverà. Per adesso il quadro è a dir poco preoccupante. </p>
<p>Nell’ultima riunione di circolo convocata nell’ex sezione dei DS, tappezzata ancora con i vecchi simboli del PCI poi PDS, poi Cosa 1,2,3 e poi DS, l’assenza dei militanti dell’ex Margherita era sotto gli occhi di tutti e che il PD è tutto tranne che unito, che le anime pie che volutamente hanno rinunciato alla battaglia elettorale delle primarie non si sono ibridate né tanto meno ammansite, si stanno piuttosto riorganizzando per lo scontro finale in vista di un solo esito possibile e cioè la morte del progetto originario. Il coordinatore comunale si comporta come se fosse il coordinatore di un “Clancrazia” non di un partito e, infatti, questo è il PD nella nostra città, la fusione a freddo di due ex partiti Ds e Margherita (come tempo fa dissi a amiche, amici, compagne e compagni) e l’emarginazione dei cittadini appartenenti alla società civile.  Le due componenti che esistono nel PD si comportano come fossero due veri e propri partiti e in questo sono coadiuvate dalla totale assenza di struttura nel partito che per lo meno avrebbe l&#8217;opportunità di incanalarle in discussioni regolate. </p>
<p>Carissime e carissimi, sapevamo che tra le due parti del PD sarebbero nati dei contrasti, quello che però ora non possiamo accettare è che la partita sia giocata tramite una guerra civile al suo interno, guerra che finirà per allontanare tutti i possibili elettori che fino ad oggi non hanno mai votato per il centrosinistra e che mai lo voteranno, statene certi. Pertanto, vi chiedo di commissariare il coordinatore comunale del PD e il Circolo del PD di San Benedetto Tr., fin quando non si normalizzerà la situazione politica e organizzativa.</p>
<p>Con molta cordialità, Tonino Armata </p>
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Version: 8.0.175 / Virus Database: 270.9.4/1793 &#8211; Release Date: 16/11/2008 19.58</p>
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