Leggo esterrefatto il giudizio del sindaco e dell’assessore Pupilli sull’operato dell’amministrazione precedente nel nemero precedente dell’Appennino : “ giocatori di azzardo ed incompetenti”; “hanno realizzato la centrale termoelettrica non sapendo quello che facevano e perché lo facevano” ;” l’attuale amministrazione è completamente contraria a questa realizzazione tanto è vero che non farà nessun contratto di utenza con questa società privata” ; hanno consentito una localizzazione a ridosso della città senza capire quello che facevano” ( Naturalmente non ho in questo momento il giornale sotto e le parole non sono precise ma il senso è completo)
MA ALLORA IO MI DOMANDO : Visto che la precedente amministrazione era sostenuta prima da Forza Italia e quindi dal PDL, Il chiarissimo vicesindaco dott. Pasqui e l’attuale ministro ai lavori pubblici Geom. Lucarelli sono anche essi giocatori d’azzardo ed incompetenti ? Dove erano quando sono state prese queste decisioni ? Eppure mi risulta che in giunta tutto si è svolto con il voto favorevole del Pasqui . Come mai il comitato CamBio non prova ad incontrare il vicesindaco Pasqui e l’assessore Lucarelli che certamente ne sanno di più del Sindaco Conti perché c’erano ? E perche non chiamano il segretario comunale di allora , attualmente scelto da un prestigioso comune Forzista come Civitanova per le sue capacità ed abilità manageriali a spiegare quali sarebbero i vantaggi della città ? Ma è mai possibile che questi possano fare tutto ed il contrario di tutto impuunemente e senza che nessuno dica niente ?
Forse questo ce lo spiegherà il presidente della Fabbrica del Futuro sul suo veloce sito ……… o no ?
a cura di Alberto Polzonetti cittadino di Camerino dal 1947
tesserato numero 12 del Partito Democraticodi Camerino nonché sostenitore di Ignazio Marino

Caro Alberto,
non hai capito come è nata la Fabbrica, quali obiettivi intende seguire e chi sono le persone che ci stanno dentro.
E continui a coinvolgere il nostro presidente, che -oltre essere una squisita persona- non ha mai fatto niente di male.
Quando si riunisce la fabbrica vedo tanti genitori, come me, che hanno voglia di una Camerino migliore per i propri figli.
Ci siamo ritrovati tra simpatizzanti di sinistra e di destra, tra repubblicani e monarchici, tra radicali e clericali insieme per un obiettivo comune.
Sai che sono stato del PD, saprai che l’ho abbandonato. Sai che nella fabbrica ci sono altri orientati sulle posizioni del PD, eppure infierisci.
Ti voglio raccontare come sono andate le cose, la sera che si è deciso per il matrimonio tra la fabbrica e Conti. In una assemblea fiume c’erano due posizioni distinte: chi voleva correre da solo e arrivare (nella più rosea delle situazioni ad un consigliere di minoranza) e chi proponeva questo matrimonio con il PDL, con la possibilità di vincere.
Io ero nel primo gruppo, e non ero il solo.
Poi si è deciso, democraticamente, di percorrere la strada che ci ha portato alla vittoria. A conti fatti ci troviamo due assessori e tre consiglieri (uno nelle due vesti) ed è molto meglio di uno spaurito consigliere di minoranza.
Adesso siamo politicamente determinanti. Le nostre idee hanno le gambe per camminare (o per provarci, almeno).
Saprai che ci sono stati dei contatti anche con Zucconi, ma forse non pensava che la nostra fabbrica valesse oltre 500 voti. Voti determinanti.
Con la fabbrica è nata una forma di intervento diretto delle famiglie che vogliono fare qualcosa di buono, senza pensare alla politica. Probabilmente, non essendo -in prevalenza- politici navigati, si faranno degli errori. Ma considerare tutto negativo a priori, senza neanche entrare nell’ottica di chi alla fabbrica del futuro aderisce, è fazioso e strumentale.
Forse senza questa diffidenza, senza questo snobbismo nei confronti della Fabbrica del Futuro lo scenario politico sarebbe differente. Avete 4 anni per ripensarci sopra.
FABBRICA != PDL, se non capite che nella fabbrica la politica viene dietro tutto e i figli sono in cima alla lista, se non capite che insieme si può fare meglio, allora è la solita, sterile, puerile politica. Quella politica che ci ha regalato il teleriscaldamento.