Quando ho letto questa notizia ho avuto paura che le decisioni di SE Mons. Brugnaro di riorganizzare la “governance” della diocesi fosse messa in discussione e mi sono un pochino allarmato. Si allarmato perché se viene segnalato quando SE non si comporta tanto bene prendendo le parti di qualche parte politica in piena campagna elettorale ( vedi foto) , bisognerà pur segnalare quando fa qualcosa di eccellente (sempre “for my opinion”).
L’eccellenza di questo intervento oltre che nel fatto di ammodernare le incrostazioni gerarchiche cristallizzate nella nostra diocesi ha il grande merito di restituire a tutta la comunità camerinese ( cattolica, cattolica e laica, non credente ecc..) quell’eccellente luogo di meditazione che è stato, è e sarà San Venanzetto.
Un prestigioso e colto sacerdote ha ora l’incarico di coordinare ed aprire questo luogo alla frequentazione di tutti ma soprattutto dei giovani e penso commosso come Don Giacomo Boccanera ( dom jaime per i suoi allievi) sarà entusiasta nel vedere continuare una tradizione che amorevolmente aveva fatto nascere. Don Quinto poi è la persona ideale per continuare quest’opera; tanto laico da condividere esperienze e sentimenti con tutti e tanto presente da essere oramai un tutt’uno con questa città.
Spero solo di potermi fermare su questa chiesetta quando ne avrò voglia anche se è chiusa perché sarò consapevole che il mistero di ognuno di noi starà rivivendo senza l’integralismo dei “ciellini” e con la laicità di cui credo ora molti di noi abbiano bisogno.
BRAVO FRANCES CO BRUGNARO !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!