Feeds:
Articoli
Commenti

Si sta avvicinando la fatidica data del 27 ottobre 2017 , in cui tutti i grandi personaggi con cui abbiamo avuto a che fare in questi ultimi 12 mesi, si affretteranno a celebrare la ricorrenza del terremoto del 27 ottobre 2016. Come al solito tutti diranno che hanno fatto moltissimo per alleviare le sofferenze della popolazione organizzando da subito le attività di emergenza e pianificando celermente la fase di ricostruzione. Non a caso i verbi più abusati in questi dodici mesi sono stati crollare e risorgere declinati nel più varie forma. Insomma grandi e magnifici bla bla bla……

Ora credo che sia incontestabile che la situazione dopo 12 mesi sia ugualmente la medesima soprattutto per la mia città CAMERINO. Non sto ad elencare tutte le promesse non mantenute e tutte le banali cose da fare e non fatte, mi basta solo dire dell’enorme danno morale, sociale e patrimoniale che tutti abbiamo avuto ed a cui sembra non importi nieRisultati immagini per giro tondonte a nessuno.

Ebbene inizierà il girotondo con abbracciati: commissario straordinario, capo della protezione civile, capo dei vigili del fuoco , presidente della regione marche, presidente

 dell’area vasta di Macerata, sindaco di Camerino, capogruppo dell’opposizione, direttore della asl, arcivescovo, rettore dell’università, capo dell’ufficio ricostruzione, che mentre girano si passano la palla. E si :

Giro Giro tondo,
casca il mondo,
casca la terra;
tutti giù per terra.

PECCATO CHE PER TERRA NON CI VANNO LORO MA NOI ………………………..

Annunci

Voglio riportare così come apparso su cronache maceratesi le considerazione del Sindaco relative alle dichiarazioni del parroco don MARIANO riportate nella prima puntata.

Le riporto senza nessun commento perché ritengo che le persone debbano innanzitutto essere informate senza nessun pregiudizio.

“Il Comune ha fatto tutto quello che poteva fare per la chiesa di Santa Maria in Via, sia dopo il sisma del 24 agosto che dopo i terremoti di ottobre”. E ancora: “È stato presumibilmente nei primi giorni  di novembre che il fascicolo è andato perso, nella concitazione di quei momenti nei quali si effettuavano a più riprese accessi nella danneggiata sede comunale”. Sono le parole del sindaco di Camerino Gianluca Pasqui che ricostruisce due vicende legate al terremoto che stanno tenendo banco negli ultimi giorni nel dibattito cittadino: i ritardi nella ricostruzione della chiesa di Santa Maria in Via e la sparizione di un fascicolo dagli uffici comunali inerente alcuni sopralluoghi effettuati dopo la scossa di agosto su edifici pubblici e di culto (leggi l’articolo). Riguardo la prima questione, oltre all’opposizione, era intervenuto anche il parroco don Mariano Blanchi, accusando Comune, Arcidiocesi e Soprintendenza e parlando di crollo evitabile del campanile (leggi l’articolo).

“Il 27 agosto – ricostruisce Pasqui –  in qualità di tecnico incaricato dal Comune, l’ingegner Orioli ha effettuato un sopralluogo per verificare l’agibilità della chiesa e della casa parrocchiale. A conclusione dell’ispezione, ha redatto un verbale nel quale si legge, testualmente, che ‘la Chiesa e la Canonica non sono agibili. La canonica inagibilità indotta dalla Chiesa’. La casa parrocchiale dunque al 27 agosto risultava inagibile a causa dei danni subiti dalla chiesa e non dal campanile, sul quale non erano stati evidenziati danni e su cui si sono poi espressi diversi esperti il 18 ottobre. In quella data infatti è stata redatta la scheda per il rilievo del danno dei Beni Culturali, quella che il parroco sostiene di non aver ricevuto in copia.  Questa scheda riporta l’elenco dei danni riscontrati nei diversi elementi che costituiscono il corpo di fabbrica; ovvero rileva un danno da moderato a grave alla facciata, un danno lieve agli archi trionfali, grave alla cupola, moderato nella zona delle cappelle. Ma non sono stati rilevati danni agli altri macro-elementi che costituiscono la chiesa: navate, aula, transetto, abside, aggetti e il campanile.  Non solo quindi, al 18 ottobre, non sono stati rilevati danni al campanile, ma tra gli architetti sottoscriventi figura anche l’architetto incaricato proprio dalla stessa Arcidiocesi di Camerino, che quindi aveva tutta la documentazione che lo attestava. Mi risulta assai strano quindi, che il parroco, verso il quale nutro profonda stima e al quale mi sento molto vicino, non abbia ricevuto dalla sua stessa diocesi copia del verbale del sopralluogo”.

Quindi Pasqui passa a confutare le accuse di inerzia rivolte al Comune. La minoranza, infatti, aveva citato il decreto legge 189, pubblicato il 18 ottobre, con il quale si dava ai Comuni la facoltà di intervenire sugli edifici pubblici per evitare ulteriori danni.  “È vero che il Comune sarebbe potuto, così come sarebbero potuto intervenire il proprietario e il Mibact – continua il sindaco – ma voglio ricordare che solo dopo 8 giorni da quel decreto legge la nostra vita è cambiata per sempre, con le scosse tremende del 26 ottobre che non solo hanno provocato i danni gravissimi che tutti conosciamo, ma hanno anche azzerato tutto quanto valeva fino al giorno prima. I sopralluoghi sono stati sospesi per garantire l’incolumità dei tecnici e ripresi la seconda metà di novembre e i primi giorni di dicembre”. E infatti, secondo la ricostruzione di Pasqui, il 7 dicembre il Comune ha richiesto alla Regione un sopralluogo nella chiesa, effettuato poi tre giorni dopo. E dal quale è emerso “l’elevato stato del danno e la necessità urgente di interventi di messa in sicurezza che  – spiega il primo cittadino – richiedevano un’apposita progettazione e non potevano essere eseguiti dai vigili del fuoco. A questo sopralluogo hanno partecipato anche il parroco, don Mariano Blanchi e l’ingegner Roberto Gagliardi, consulente della parrocchia, i quali in quella data hanno ribadito la volontà e la disponibilità a presentare un progetto di messa in sicurezza”. Successivamente, il 22 dicembre il Dipartimento della protezione civile ha pubblicato la circolare sulle procedure per la realizzazione delle opere provvisionali  nella quale si affermava, brevemente, che il Comune doveva intervenire nei casi in cui si fosse ravvisata la necessità di eseguire opere provvisionali finalizzate alla salvaguardia della pubblica incolumità, “non nel caso di Santa Maria in Via, quindi, perché compresa in piena zona rossa”, aggiunge il sindaco. Mentre quando l’opera provvisionale era rivolta ad evitare ulteriori danni, l’intervento poteva essere realizzato dal proprietario. “Tanto è vero – continua Pasqui – che solo cinque giorni dopo la parrocchia di Santa Maria in Via ha trasmesso il progetto preliminare delle opere per la messa in sicurezza della Chiesa a firma dell’ingegner Gagliardi. Trattandosi di edificio sottoposto a tutela l’intervento è sottoposto alla superiore approvazione del ministero. Il Comune, quindi, non era l’organo predisposto a rispondere, ma nonostante questo da quel momento e per diverse volte in questi mesi sono state inoltrate diverse richieste di sollecito e di richiesta di informazioni circa lo stato di attuazione dell’intervento”.

Questo per quanto riguarda i ritardi. Poi c’è la questione del fascicolo scomparso. “Non appena i tecnici se ne sono resi conto – spiega Pasqui – hanno in primo luogo denunciato lo smarrimento del fascicolo ai carabinieri, il 16 gennaio. Il giorno successivo è stata fatta richiesta al segretariato regionale del ministero copia dei verbali e delle schede di rilevamento danni relative alla chiesa di Santa Maria in Via. Alla suddetta richiesta il segretariato Regionale ha risposto tre giorni dopo, il 20 gennaio, trasmettendo la documentazione richiesta. Chiaramente, ciò che nel fascicolo era stato redatto dai tecnici comunali (rapporto di sopralluogo allegato al fascicolo insieme alle ordinanze di inagibilità) è sempre stato disponibile tra la documentazione agli atti”. Quindi la conclusione e la stoccata all’opposizione. “E’ ora che qualcuno la smetta di fare becera politica in un momento nel quale la mera lotta politica, basata tra l’altro su questioni che non trovano fondamento nella realtà, dovrebbe essere messa in disparte per concentrarci sull’unico interesse della nostra città e del nostro territorio. Comprendo – dice il sindaco – l’indignazione del parroco, che  è la stessa indignazione che provo io nell’apprendere dei gravissimi ritardi che stanno gravando sulla situazione di Santa Maria in Via”.

 

Alcuni forse si chiederanno : parla da laico di Santa Maria in Via solo per fare polemica ?

La risposta è no; parlo di questa chiesa per due motivi :

  • il primo che la storia di questo edificio è emblematica per il comportamento di ” scarica barile” tra municipalità, curie, ministeri, soprintendenze, protezione civile ecc… ( tutti hanno fatto il dovuto ma nessuno ha fatto niente )
  • il secondo motivo è legato all’affetto ed alla venerazione spontanea che moltissimi miei concittadini hanno per questa chiesa e per questa madonna. E’ li che si accoglievano i nuovi arcivescovi, è li che si andava a chiedere una grazia, è li che si chiedeva aiuto dalle cose più banali a quelle più importanti.

blanchiNon ho molto altro da dire perché preferisco che parlino i protagonisti di questa vicenda : il parroco, il sindaco , le foto del martirio di questo edificio paragonato al “munifico” SAN BENEDETTO da NORCIA ( eh si non c’e’ madonna che tenga ).

Inizio con Don Mariano Ascenzio Blanchi: un parroco tanto amato per il suo porsi “francescano” ( quello di papa francesco ) quanto inviso al “potere ecclesiastico ”  ( quello delle porpore e dei dogmi incontrovertibili ).

Nella foto che pubblico Don Mariano si presenta su Facebook ( e già questo la dice lunga ) e da quel 24 agosto 2016 inizia una lunga lotta per per capire che la sua parrocchia ha bisogno di aiuto e di attenzioni. Solo chi non lo ha visto ( come me ) la sera del 27 ottobre pieno di polvere e di lacrime girare per la piazza in cerca di sguardi amici dopo essere uscito dalla sua dimora sotto al campanile crollato può non conoscere quel suo sguardo rimasto inalterato da allora. Ecco comunque come don Mariano si esprimeva nei primi del mese di luglio 2017 su Cronache Maceratesi. [ delle due l’una : o la canicola gli ha dato alla testa oppure dopo 10 mesi di silenzio non ne poteva più ….]

LINK ALL’ARTICOLO

«Il campanile di Santa Maria in Via non è mai stato controllato prima del crollo, i tecnici non sono mai saliti». «Acqua, neve e polvere sulle opere d’arte» mentre il Comune «non si è attivato neanche per sollecitare una copertura provvisoria». E poi le due lettere del Ministero alla Soprintendenza per accelerare l’intervento. È una lista di fatti e accuse ben precise quella a firma del parroco della chiesa di Camerino, Mariano Blanchi. «In tutta coscienza – denuncia – affermo che né la Soprintendenza delle Marche, né Comune, né Arcidiocesi possono ritenersi esenti da responsabilità nel vergognoso ritardo con il quale si è intervenuti».

LA VICENDA – La chiesa di Santa Maria in Via era stata dichiarata inagibile già dopo il terremoto del 24 agosto. Con le scosse del 26 ottobre il campanile è venuto giù, crollando sopra alcune abitazioni occupate da studentesse universitarie (leggi l’articolo). Con la procura di Macerata che ha aperto un’inchiesta (leggi l’articolo). Da allora la situazione è sempre peggiorata in mancanza di una messa in sicurezza definitiva della chiesa. Tanto che lo stesso sindaco di Camerino, Gianluca Pasqui, il 23 giugno ha parlato di «ritardi imperdonabili» del Mibact che doveva sbloccare il progetto presentato a marzo (leggi l’articolo). Ma il parroco ha una versione diversa da raccontare.

I SOPRALLUOGHI – Don Blanchi nella lettera ricostruisce tutti i sopralluoghi. Il primo ad agosto da parte dell’ingegnere del Comune Marco Orioli. «Ha subito percepito la pericolosità del campanile – spiega – l’inagibilità dell’abitazione del parroco era dovuta al pericolo indotto soprattutto dalla situazione statica del campanile che era l’unica via d’accesso alla casa stessa». Nonostante questo «non seguirono adeguati provvedimenti da parte dell’amministrazione», tanto che pure dopo «il campanile fu sempre controllato molto superficialmente. Anche durante il sopralluogo del 18 ottobre di cui noi non abbiamo nemmeno una copia del verbale – continua il parroco –  nessun tecnico del Mibact salì oltre il piano della casa canonica e controllò il campanile internamente fino alla cella campanaria, la cui base si spezzò qualche giorno dopo». E il Comune «prese per buone le valutazioni della Soprintendenza senza darsi cura delle preoccupazioni espresse a più riprese dai parroci».

L’INCARICO – «Verso le metà di novembre – aggiunge Blanchi – il sindaco mi comunicò per telefono che all’intervento di messa in sicurezza della chiesa di Santa Maria in Via avrebbe provveduto il Comune». Ma il parroco, insospettito controllò al Nucleo interventi speciali. Scoprendo così che non c’era «nessuna traccia di una pratica riguardante Santa Maria in Via». Trascorsi quattro mesi dal 24 agosto «la parrocchia si è vista costretta a prendere iniziativa, contattando l’ingegnere Roberto Gagliardi che aveva curato la messa in sicurezza della chiesa dopo il sisma del 1997», chiedendogli di realizzare un progetto.

LE LETTERE DEL MINISTERO – La tesi del parroco è che il Comune avrebbe dovuto sollecitare la Soprintendenza a dare il via libera al progetto dell’ingegnere Gagliardi che era già pronto. Soprattutto perché era stato preparato «secondo le norme della somma urgenza». A sostegno Blanchi cita due lettere ufficiali del Mibact alla Soprintendenza, datate 4 e 20 aprile, dove il ministero chiede «per quale ragione non si sia lasciato che l’intervento di somma urgenza venisse svolto direttamente dalla proprietà», la cui possibilità era prevista dalla normativa antisismica.

L’ULTIMO ATTO – L’11 febbraio, dopo gli ulteriori crolli del tetto (leggi l’articolo), «Pasqui mi informò che la Soprintendenza gli aveva comunicato la presa in carico di Santa Maria in Via», con un progetto diverso da quello pronto «affidato a tecnici della stessa Soprintendenza». Ma di lavori nemmeno l’ombra, tanto che i tecnici, secondo la ricostruzione del parroco, sarebbero stati nominati «verso metà marzo, ma potrei sbagliare perché nessun documento è mai arrivato alla parrocchia». Così il 20 marzo Blanchi decide di prendere l’iniziativa e «di inviare direttamente una dettagliata documentazione al Ministero – conclude il parroco – poi tutto si è sbloccato. Dopo la dura lettera del segretario generale del ministero Antonia Pasqua Recchia in meno di un mese e mezzo è stato perfezionato il progetto, approvato e affidato l’appalto. Tutto questo non poteva essere fatto dal Comune?».

Come mio solito e con un giorno di ritardo mi accingo a fare le mie considerazioni sul rapporto tempo e beneficio.

Vediamo:

  1. Finalmente qualcuno ha deciso di lavorare in parallelo : mentre una squadra tecnica si adopera a Piazza del Duomo un altra sta lavorando nella piazzetta del Comune. Bene ….. speriamo che ora si possa procedere con più celerità.
  2. Vedere il campanile del DUOMO imbragato con una “capsula di legno ” realizzato in dieci giornate mi fa venire le lacrime agli occhi : il campanile di SANTA MARIA in VIA per il 15 di settembre poteva essere tranquillamente messo in sicurezza. Per fortuna come ad Accumoli qualche responsabilità si inizia ad individuare.[1]
  3. ERRANI nel frattempo ha saltato il fosso e dice ora che la governance non ha funzionato !!!! Incredibile  Ma lui dove era nel frattempo….. Aveva credo un rapporto di FIDUCIA con RENZI ed i RENZIANI ed ora ! Che fa ? Si dimette ? Ma mi meraviglierei molto il suo incarico vale 100.000 euro [2,3]
  4. Santa Maria in via è finalmente diventata un problema degno di nota e grazie a Don Mariano e Don Giancarlo che hanno fatto vedere come si fa a porre un problema all’attenzione di molte persone. Della loro chiesa non se ne occupava nessuno ed hanno lottato contro tutto e contro tutti fino a quando il problema non è diventato nazionale. Hai visto sindaco! Stare sempre allineati con il potere e lamentarsi sempre della burocrazia mi sembra che non paghi in termini di risultati . Negli ultimi 60 giorni non hai fatto niente se non farti pubblicità.
  5. In questo periodo sono state recuperati dei beni culturali dai vigili grazie finalmente all’invio a Camerino di commissari straordinari delle Sopraintendenze. Dove sono finiti ? Sempre nella nostra diocesi ma, da quello che mi risulta ,stavano più sicuri da dove sono stati prelevati. [4,5,6]
  6.  E’ arrivato in visita MORANDI che ha pianto attraversando le vie devastate di Camerino; è da mesi che chiedo al nostro SINDACO di invitare i nostri assessori regionali e lasciarli da soli a meditare su quello che era Camerino e che loro stanno contribuendo ad affossare direttamente….. ma nulla; anzi secondo il suo parere la governance regionale è quanto di meglio ci possa toccare. [7]
  7. Sul fronte della democrazia e trasparenza niente è cambiato anzi è peggiorato :
    • nessun consiglio comunale ( lo ricordo al sindaco che il 26 dicembre ha detto pubblicamente che si era dimenticato del consiglio comunale tanto aveva da fare) .[8]
    • nessuna giunta… ( diciamo molte di meno di quelle che si fanno ordinariamente) [9]
    • affidiamo l’incarico di “VERIFICA DELLE CONDIZIONI DI SICUREZZA ALL’INTERNO DELLA ZONA ROSSA” a 10 stimati professionisti con affidamento diretto con una determina del responsabile del COC del 13 Febbraio e pubblicata il 23 Febbraio.( a lavoro finito) Alla faccia della trasparenza e se io chiedessi quali sono stati i criteri di scelta di tali professionisti ? [10,11]
    • Sono a disposizione fondi illimitati per procedure di urgenza : al sindaco non sembra che il riattivarsi delle attività economiche e l’utilizzo di un plesso scolastico meriterebbero un progetto di viabilità e di pedonalizzazione migliore di quello attuale ? [12]
    • Il nostro Sindaco è abituato a fare e disfare da solo ( sono progressivamente scomparsi tutti gli amministratori con deleghe importanti) ; e quindi non attiva il bando per assumere giovani per il suo staff . Sarebbero posti di lavoro seppure precari ( anche se il terremoto del 97 di precari ne ha lasciati pochi) ; perché non lo fai Sindaco ? [13]
    • La pantomima dell’area per le Scuole Primarie nuove e sicure volge al termine. Da circa due mesi è scaduto il tempo per individuare le aree e comunicarle al Commissario ed alla Protezione Civile. Ma noi solo ora dopo aver sentito i presidi abbiamo deciso per San Paolo (sembra) ; mi piacerebbe sapere quali Presidi visto che il motivo della scelta è che “le scuole primarie potrebbero dare fastidio all’IPSIA ( istituto al quale il sindaco tiene molto)” non capisco le motivazioni. SARA’ COLPA della BUROCRAZIA se altre realtà hanno iniziato i lavori per edifici nuovi mentre noi le avremo pronte a SETTEMBRE 2018 se va bene ? [14]
  8. In questo periodo si sono chiuse le iscrizioni all’Università: mi sembra che si parli di un più 20%. Respiro con sollievo così finalmente si smetterà di dire che non si parla dello stato della nostra città a causa di UNICAM che non vorrebbe far conoscere la reale situazione. Mi pare però che con i soldi dei contribuenti si paga un addetto stampa per il comune. Forse non funziona ? BOH !!!!!
  9. Ha riaperto il ROCCONE ( come lo chiamiamo noi) ed era ora visto che mi sembra che la messa in sicurezza sia stata banalissima.

FORSE SONO IO CHE VEDO LE COSE PER STORTE VISTO CHE UN INTERO CONSIGLIO COMUNALE E’ CONTENTO DI COME VANNO LE COSE……………MA COMUNQUE non mi cheto anzi annuncio la prossima apertura di un blog aperto a tutti che si chiamerà TERREMOTO PROGRESSISTA .

Inoltre insieme ad altre persone sto avviando una INIZIATIVA POPOLARE per l’unione dei comuni dei SIBILLINI …. quelli del cratere vero per intenderci perché andare per i fatti propri è veramente perdente.

PS: Bocci ha finalmente annunciato in TV sulla RAI che CAMERINO ha tutto il CENTRO STORICO CHIUSO e che prima delle case bisogna ricostruire il TESSUTO SOCIALE ed ECONOMICO.

[1] http://www.youreporter.it/gallerie/Le_foto_per_la_messa_in_sicurezza_del_Campanile-Duomo/#1

[2] http://www.unita.tv/focus/vasco-errani-lascia-il-pd-sono-sicuro-che-non-si-tratta-di-un-addio/

[3] http://www.cronachemaceratesi.it/2017/02/08/errani-stipendio-da-50mila-euro-raddoppia-se-raggiunge-gli-obiettivi/921816/

[4] http://www.ansa.it/marche/notizie/2017/02/17/in-salvonuvola-s.maria-in-via-camerino_55c04ff2-7a2b-4720-8e1a-7d19fe061d2d.html

[5] http://www.beniculturali.it/mibac/export/MiBAC/sito-MiBAC/Contenuti/MibacUnif/Comunicati/visualizza_asset.html_218732900.html

[6] http://www.ansa.it/sito/notizie/cronaca/2017/01/04/sismapiu-depositi-beni-culturali-marche_239908b0-b23d-4ca8-91b5-ffb4180372ab.html

[7] http://www.cronachemaceratesi.it/2017/02/22/emozione-gianni-morandi-camerino-uno-su-mille-ce-la-fa-fotovideo/928067/

[8] http://www.comune.camerino.mc.it/?s=consiglio+comunale

[9] http://www.halleyweb.com/c043007/zf/index.php/atti-amministrativi/delibere

[10] http://www.halleyweb.com/c043007/mc/mc_p_dettaglio.php

[11] http://www.halleyweb.com/c043007/mc/mc_attachment.php?mc=21243

[12] http://www.regione.marche.it/Regione-Utile/Terremoto-Marche/Per-lamministratore-comunale

[13] http://www.agi.it/cronaca/2016/11/04/news/arriva_nuovo_decreto_su_terremoto_350_assunzioni_e_11_mln_a_allevatori-1218614/

[14] http://carta.corriereadriatico.it/html5/magazine/index.php?data=20170226&dorso=MACERATA&testata=%27CA%27,%27MG%27&pag=&edIt=#/

 

 

Queste parole di Curcio lasciano il segno : “Vorrei sottolineare un’ultima cosa – ha concluso il Capo dipartimento – io non amo la polemica, ma chiedo di poter lavorare nel rispetto per le persone che si stanno impegnando in mezzo alle difficoltà. Ci sono stati due eventi eccezionali, che già da soli avrebbero creato difficoltà di azione. Sono due eventi che non solo comportano una gestione attenta e coordinata, ma che hanno due risposte diverse dal punto di vista operativo. Per la parte meteo, infatti, si cerca di dire ai cittadini di rimanere nelle proprie abitazioni, se sicure, mentre per la parte sisma i cittadini devono essere portati fuori. Mettere insieme questi due elementi è estremamente complicato, e chi non ha compreso questo non fa un buon servizio né al Paese né alle persone che stanno lavorando e che hanno lavorato nelle scorse ore, negli scorsi giorni e negli scorsi mesi. Il sistema della protezione civile rappresenta il Paese, e credo che il Paese vada rispettato”.

bolsceINSOMMA NON ABBIAMO RISPETTO PER I VOLONTARI E NON RISPETTIAMO IL PAESE NOI CHE CI SIAMO PERMESSI DI CRITICARE NON I VOLONTARI (ECCEZIONALI) MA IL SISTEMA ORGANIZZATIVO INGABBIATO IN UNA BUROCRAZIA DI STAMPO BOLSCEVICO.

Ce ne siamo accorti tutti mi pare; basta provare a traslocare le mobilia dal centro storico, oppure basta recuperare i beni. ( nelle mie 12 visite sono andata con uno, due, tre e cinque pompieri e sempre con regole differenti). Vorrei anche ricordare che mentre scrivo ci sono molti dubbi sull’efficienza della macchina dei soccorsi sotto al GRAN SASSO.

Caro CURCIO, nessuno dice che è facile ma evidentemente qualcosa non funziona se le casette ed i moduli non ci sono, se ci sono paesi e città trattate preferenzialmente perché hanno dei buoni salumi, se gli edifici sacri e storici della MIA CAMERINO a tre mesi dagli eventi non hanno un futuro certo, se la sede operativa della Protezione Civile è a RIETI ( cioè a 80 Km da ROMA chissà perché) e tante altre ancora

I CITTADINI HANNO A CUORE I VIGILI DEL FUOCO, I VOLONTARI DELLA PROTEZIONE CIVILE E QUANTI SI STANNO SPACCANDO IL CULO AL FREDDO E AL GELO, MA NON POSSONO SOPPORTARE PIÙ DICHIARAZIONI ASSOLUTISTE MAI RISPETTATE E SOPRATTUTTO UNA NON CONOSCENZA DEL TERRITORIO.

Tu sei venuto credo due o tre volte a Camerino ma non hai MAI ATTRAVERSATO I 2 Chilometri del nostro centro storico e non hai ancora capito cosa è successo qui.

Quello che ha combinato BERTOLASO oramai è noto ai più ( solo Berlusconi non lo sa) , TU SEI SICURAMENTE UNA PERSONA ONESTISSIMA E BRAVA , MA NON STAI VICINO AL TERRITORIO E FAI MOLTA TEORIA: SINO AD ORA CAMBIANO I FATTORI MA IL RISULTATO NON CAMBIA; SIAMO NELLA MERDA SINO AL COLLO.

Ora , che “finalmente” la neve è arrivata, si sta accelerando quel processo di abbandono che avvertiamo in tanti. Il maltempo a differenza dei terremoti è fenomeno prevedibile in larga misura e quindi che questo gennaio sarebbe stato terribile doveva essere arcinoto ai signori delle emergenze. Nei due mesi che ci hanno separato per la fine dell’anno sono state fatte delle scelte strategiche sul nostro centro storico che qualcuno avrà preso e di cui si dovrebbe prendere la responsabilità. Macerie ancora sparse, rifiuti abbandonati da per tutto,  chiese di cui non si hanno notizie, recupero beni gestito in maniera molto discutibile , prime visite fast risibili ( giudizi di agibilità ed inagibilità espressi senza entrare nelle abitazioni) , priorità di messa in sicurezza sbalorditiva , viabilità ripristinata esattamente al contrario del buon senso comune , percorsi per raggiungere alcuni servizi da rally automobilistico per non mettere in sicurezza strutture basilari per la ripresa del centro,. INSOMMA SI HA LA SENSAZIONE DI TIRARE A CAMPARE COME SE SI STESSE ASPETTANDO IL COLPO DI GRAZIA.

Riporto di seguito tutti i volti del potere di questo sisma aspettando che  qualcuno dica si la responsabilità è mia e ci metto la faccia :

 

Di sicuro non sarà certo responsabilità del presidente PETTINARI ( già presidente della Provincia di Macerata) che naviga in maniera molto defilata anche se questa città, mi pare, abbia dato un decisivo contributo alla sua elezione eleggendo in provincia anche il sindaco Pasqui.

pettinari_presidente-elezioni-provinciali_foto-lb-3-1

Buona BEFANA

Tra i tanti presepi visitati a ROMA mi ha particolarmente colpito quello di Santa Maria sopra Minerva vicino al Pantheon; non solo perché è stato l’unico presepio tra quelli visitati che si è ricordato del terremoto ma anche e soprattutto perché mi ha indotto alcune riflessioni.

img_20170103_1148521

La simbologia della scena è chiara : c’e’ tutta distruzione e solo MARIA SAN GIUSEPPE ed il BAMBINELLO sono salvi e noi affidiamo le nostre speranze a loro. QUESTA MI E’ SEMBRATA LA SINTESI DEL COMPORTAMENTO DELLA NOSTRA AMMINISTRAZIONE : SIAMO UMANI LAVORIAMO TANTO FACCIAMO TUTTO IN SINTONIA CON REGIONE E ALTO COMMISSARIO MA SE IL SIGNORE NON CI METTE UNA PEZZA NON SO COME POTREMMO VENIRNE FUORI.

INDUBBIAMENTE UN PUNTO DI VISTA CHE HA LA SUA LOGICA MA IO SONO PROFONDAMENTE LAICO E PENSO CHE L’UOMO DEBBA PROGRAMMARE E DECIDERE IL PROPRIO FUTURO SENZA LASCIARSI TRASPORTARE DAGLI EVENTI.

Per ammissione di tutti stiamo entrando nella fase della messa in sicurezza e poi inizierà la fase della ricostruzione ( o meglio secondo me della costruzione). La costruzione di quello che sarà questa enorme area logorata dalla BESTIA ….. VA INIZIATA SUBITO IN PARALLELO alla MESSA IN SICUREZZA ALTRIMENTI INSEGUIREMO IDEE DI ALTRI.

Voglio fare due esempi :

  1. CAMERINO2 : lottizzate le aree  e pronti per essere costruiti appartamenti con bellissima visuale su Montigno e Monteprimo con naturalmente tecniche antisismiche all’avanguardia ;
  2. Centro commerciale polivalente con Residence e Centro congressi nell’area ex Alfa a TORRE DEL PARCO circa 10 metri di distanza dal confine del Comune di Camerino, in avviata fase di inizio lavori.

Come vedete qualcuno ha già deciso per noi dove dovrà svilupparsi la città almeno per i prossimi 15 anni , senza che qualcuno della nostra amministrazione abbia presentato un progetto magari condiviso con le opposizioni e con le tante associazioni che abbiamo.Una timida proposta di Mario Cavallaro e dell’assessore Sciapichetti è stata già distrutta dal Sindaco che rilancia con cose impossibili ; come dire 50.000 potenziali abitanti sarebbero una bella base elettorale per contare qualcosa.

Non si conta qualcosa con un rappresentante e lo sta dimostrando il buon Sciapichetti che si ammazza a destra ed a sinistra ma è da solo; l’appartenenza al PD della maggioranza deve  indicarci download-8un modo di fare politica diverso : assessori e consiglieri della maggioranza debbono essere tutti i giorni nelle nostre zone , per vedere per capire e per programmare il futuro e se interessi particolari di qualche pezzo grosso Civitanovese, Maceratese e Recanatese non avessero prevalso , oggi avremmo un presidente della Regione con una vastissima esperienza amministrativa ed in grado di organizzare la macchina organizzativa regionale in maniera decente.

CREDO POSSA BASTARE …. Nella prossima puntata parleremo di UNICAM.

BUONA BEFANA A TUTTI