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Archive for the ‘Economia’ Category

Questo l’articolo sul CA di ieri :

Ersu ed Erap, non si decide

Tra i partiti pareri diversi, la questione approda in prima commissione Ancona Il riordino di Ersu ed Erap fa discutere. Lunedì prossimo la prima commissione vorrebbe chiudere la partita ma la sintesi, al momento, non è stata raggiunta. Al lavoro è la stessa maggioranza, decisa comunque ad andare avanti sulla questione anche se le differenze tra i partiti restano ancora.

A partire dagli Ersu (altro…)

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Electricity power generation illustrationVoglio riportare una considerazione di un amico gasista ( cioè socio del Gruppo di Acquisto Solidale della MONTAGNA ) . A proposito perchè non vi iscrivete anche voi al sito http://www.rigiro.it/ e vedrete la vita da un altro punto di vista.

Dicevo appunto che questo articolo concilia e fa conciliare posizioni a volte molte contrapposte. Sentite cosa dice al rigurado il GASISTA ALESSANDRO ROSSETTI :  (altro…)

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ARANCE NON RAZZISTE

A Rosarno, sta accadendendo di tutto. In Calabria succedono cose gravi. In Italia, in questi anni, succede veramente di tutto. Crisi, criminalità, immigrazione, razzismo, sfruttamento, economia: e tutto pare confondersi negli scontri di questi giorni.

Una città che prima sfrutta i lavoratori stranieri e poi gli spara. Una grande distribuzione che prima compra a basso costo e poi, in tempi di crisi, dimentica l’agricoltura. Una regione prima butta soldi pubblici e poi è strozzata dalla criminalità organizzata. Una politica che prima usa l’immigrazione e poi vuole cacciarla via. Un’informazione che quando non capisce farnetica.

Neanche io ci capisco molto, lo ammetto. Soprattutto non capisco un dibattito pubblico e politico che cerca responsabili e nemici, che si divide se dar ragione a questi o a quelli, se espellere qualcuno o cambiare leggi. Tutto si concentra su quello che doveva fare lo Stato o quello che dovevano fare i calabresi (nativi o immigrati). Mai nessuno si chiede cosa possiamo fare noi, dove abbiamo sbagliato, come rimediare.

Sarò un po’ naif. Sarò un ingenuo, ma mi pare che noi con i gruppi d’acquisto solidale, nel nostro piccolo, qualcosa lo stiamo facendo e lo abbiamo fatto.

Abbiamo smesso di acquistare da una grande distribuzione che compra a 23 centesimi e vende a tre euro al chilo le arance. Arance che poi sono raccolte da lavoratori in nero (e adesso sappiamo quasi sempre neri anche loro) a 25 euro al giorno. Abbiamo (noi rete gas lazio) cominciato a comprare direttamente da produttori calabresi che hanno tagliato qualsiasi legame con mafie e ‘ndranghete, che garantiscono la cura del territorio, che garantiscono condizioni decenti per chi lavora la terra, che sosteniamo anche quando c’è la crisi. (altro…)

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  1. crUn azienda tiene mediamente nel suo conto in banca tra i 70.000 ed i 90.000 nel 2007 e nel 2008. Causa recessione e per pagare gli stipendi in un mese del 2009 chiede uno sconto su 32.000 euro di fatture. Gli verrà concesso solo con garanzie date in proprio . ( Ma … il direttore di filiale allora lo faccio anche io )
  2. Un cittadino chiede alla banca di poter avere dal suo conto corrente un prelievo di 5500 euro con 11 biglietti da 500. L’operazione viene regolarmente effettuata e solo dopo si sa che non ci sono fogli da 500 per cui il cittadino deve andarsene con un mattone di fogli da 50 euro ( neanche uno da 100).

 ORA SI DA IL CASO CHE LA BANCA SIA LA STESSA (BANCA MARCHE) ED ORA IO MI DOMANDO : SE I SOLDI NON LI PRESTA E SE NON HA PEZZATURE ALLORA CHE CI STA A FARE ?

Final Consideration

Le banche sono da sempre state strumenti dei padroni e dei ricchi e nella mia testolina malata pensavo che globalizzazione, conti online borsellini elettronici e bancomat l l’avessero portata a livello più popolare …. Ma voi pensate che sarebbe  stato mai rifiutato un castelletto alla Famiglia Merloni o ai Della Valle o all’ex presidente di Confindustria ERCOLI. C’e la crisi ebbene chi la paga ? Il cittadino ed il piccolo imprenditore… Agnelli, Marcegaglia Merloni se vanno male ci pensiamo noi. Vero SPACCA ?

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Domenica 18 ottobre mi sono inbattuto in vari articoli di Repubblica che avevano come tema lo strozzinaggio perpretato dalle banche verso i piccoli imprenditori. Non è uno spettacolo piacevole laddove i grandi ed illuminati gruppi industriali italiani con FIAT e  Indesit in testa hanno preso sempre soldi a pine mani e dai contribuenti e dai più potenti gruppi bancari italiani. Queso è quello che sta producendo la crisi di cui molto poco si parla che risulta essere deletereo. Ecco comunque qua !!!! e buona lettura ……………..

DOMENICA, 18 OTTOBRE 2009

  “Ti negano mille euro, salta l´affare” quando è guerra tra banche e aziende 

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