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Posts Tagged ‘terremoto’

Si sta avvicinando la fatidica data del 27 ottobre 2017 , in cui tutti i grandi personaggi con cui abbiamo avuto a che fare in questi ultimi 12 mesi, si affretteranno a celebrare la ricorrenza del terremoto del 27 ottobre 2016. Come al solito tutti diranno che hanno fatto moltissimo per alleviare le sofferenze della popolazione organizzando da subito le attività di emergenza e pianificando celermente la fase di ricostruzione. Non a caso i verbi più abusati in questi dodici mesi sono stati crollare e risorgere declinati nel più varie forma. Insomma grandi e magnifici bla bla bla……

Ora credo che sia incontestabile che la situazione dopo 12 mesi sia ugualmente la medesima soprattutto per la mia città CAMERINO. Non sto ad elencare tutte le promesse non mantenute e tutte le banali cose da fare e non fatte, mi basta solo dire dell’enorme danno morale, sociale e patrimoniale che tutti abbiamo avuto ed a cui sembra non importi nieRisultati immagini per giro tondonte a nessuno.

Ebbene inizierà il girotondo con abbracciati: commissario straordinario, capo della protezione civile, capo dei vigili del fuoco , presidente della regione marche, presidente

 dell’area vasta di Macerata, sindaco di Camerino, capogruppo dell’opposizione, direttore della asl, arcivescovo, rettore dell’università, capo dell’ufficio ricostruzione, che mentre girano si passano la palla. E si :

Giro Giro tondo,
casca il mondo,
casca la terra;
tutti giù per terra.

PECCATO CHE PER TERRA NON CI VANNO LORO MA NOI ………………………..

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Alcuni forse si chiederanno : parla da laico di Santa Maria in Via solo per fare polemica ?

La risposta è no; parlo di questa chiesa per due motivi :

  • il primo che la storia di questo edificio è emblematica per il comportamento di ” scarica barile” tra municipalità, curie, ministeri, soprintendenze, protezione civile ecc… ( tutti hanno fatto il dovuto ma nessuno ha fatto niente )
  • il secondo motivo è legato all’affetto ed alla venerazione spontanea che moltissimi miei concittadini hanno per questa chiesa e per questa madonna. E’ li che si accoglievano i nuovi arcivescovi, è li che si andava a chiedere una grazia, è li che si chiedeva aiuto dalle cose più banali a quelle più importanti.

blanchiNon ho molto altro da dire perché preferisco che parlino i protagonisti di questa vicenda : il parroco, il sindaco , le foto del martirio di questo edificio paragonato al “munifico” SAN BENEDETTO da NORCIA ( eh si non c’e’ madonna che tenga ).

Inizio con Don Mariano Ascenzio Blanchi: un parroco tanto amato per il suo porsi “francescano” ( quello di papa francesco ) quanto inviso al “potere ecclesiastico ”  ( quello delle porpore e dei dogmi incontrovertibili ).

Nella foto che pubblico Don Mariano si presenta su Facebook ( e già questo la dice lunga ) e da quel 24 agosto 2016 inizia una lunga lotta per per capire che la sua parrocchia ha bisogno di aiuto e di attenzioni. Solo chi non lo ha visto ( come me ) la sera del 27 ottobre pieno di polvere e di lacrime girare per la piazza in cerca di sguardi amici dopo essere uscito dalla sua dimora sotto al campanile crollato può non conoscere quel suo sguardo rimasto inalterato da allora. Ecco comunque come don Mariano si esprimeva nei primi del mese di luglio 2017 su Cronache Maceratesi. [ delle due l’una : o la canicola gli ha dato alla testa oppure dopo 10 mesi di silenzio non ne poteva più ….]

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«Il campanile di Santa Maria in Via non è mai stato controllato prima del crollo, i tecnici non sono mai saliti». «Acqua, neve e polvere sulle opere d’arte» mentre il Comune «non si è attivato neanche per sollecitare una copertura provvisoria». E poi le due lettere del Ministero alla Soprintendenza per accelerare l’intervento. È una lista di fatti e accuse ben precise quella a firma del parroco della chiesa di Camerino, Mariano Blanchi. «In tutta coscienza – denuncia – affermo che né la Soprintendenza delle Marche, né Comune, né Arcidiocesi possono ritenersi esenti da responsabilità nel vergognoso ritardo con il quale si è intervenuti».

LA VICENDA – La chiesa di Santa Maria in Via era stata dichiarata inagibile già dopo il terremoto del 24 agosto. Con le scosse del 26 ottobre il campanile è venuto giù, crollando sopra alcune abitazioni occupate da studentesse universitarie (leggi l’articolo). Con la procura di Macerata che ha aperto un’inchiesta (leggi l’articolo). Da allora la situazione è sempre peggiorata in mancanza di una messa in sicurezza definitiva della chiesa. Tanto che lo stesso sindaco di Camerino, Gianluca Pasqui, il 23 giugno ha parlato di «ritardi imperdonabili» del Mibact che doveva sbloccare il progetto presentato a marzo (leggi l’articolo). Ma il parroco ha una versione diversa da raccontare.

I SOPRALLUOGHI – Don Blanchi nella lettera ricostruisce tutti i sopralluoghi. Il primo ad agosto da parte dell’ingegnere del Comune Marco Orioli. «Ha subito percepito la pericolosità del campanile – spiega – l’inagibilità dell’abitazione del parroco era dovuta al pericolo indotto soprattutto dalla situazione statica del campanile che era l’unica via d’accesso alla casa stessa». Nonostante questo «non seguirono adeguati provvedimenti da parte dell’amministrazione», tanto che pure dopo «il campanile fu sempre controllato molto superficialmente. Anche durante il sopralluogo del 18 ottobre di cui noi non abbiamo nemmeno una copia del verbale – continua il parroco –  nessun tecnico del Mibact salì oltre il piano della casa canonica e controllò il campanile internamente fino alla cella campanaria, la cui base si spezzò qualche giorno dopo». E il Comune «prese per buone le valutazioni della Soprintendenza senza darsi cura delle preoccupazioni espresse a più riprese dai parroci».

L’INCARICO – «Verso le metà di novembre – aggiunge Blanchi – il sindaco mi comunicò per telefono che all’intervento di messa in sicurezza della chiesa di Santa Maria in Via avrebbe provveduto il Comune». Ma il parroco, insospettito controllò al Nucleo interventi speciali. Scoprendo così che non c’era «nessuna traccia di una pratica riguardante Santa Maria in Via». Trascorsi quattro mesi dal 24 agosto «la parrocchia si è vista costretta a prendere iniziativa, contattando l’ingegnere Roberto Gagliardi che aveva curato la messa in sicurezza della chiesa dopo il sisma del 1997», chiedendogli di realizzare un progetto.

LE LETTERE DEL MINISTERO – La tesi del parroco è che il Comune avrebbe dovuto sollecitare la Soprintendenza a dare il via libera al progetto dell’ingegnere Gagliardi che era già pronto. Soprattutto perché era stato preparato «secondo le norme della somma urgenza». A sostegno Blanchi cita due lettere ufficiali del Mibact alla Soprintendenza, datate 4 e 20 aprile, dove il ministero chiede «per quale ragione non si sia lasciato che l’intervento di somma urgenza venisse svolto direttamente dalla proprietà», la cui possibilità era prevista dalla normativa antisismica.

L’ULTIMO ATTO – L’11 febbraio, dopo gli ulteriori crolli del tetto (leggi l’articolo), «Pasqui mi informò che la Soprintendenza gli aveva comunicato la presa in carico di Santa Maria in Via», con un progetto diverso da quello pronto «affidato a tecnici della stessa Soprintendenza». Ma di lavori nemmeno l’ombra, tanto che i tecnici, secondo la ricostruzione del parroco, sarebbero stati nominati «verso metà marzo, ma potrei sbagliare perché nessun documento è mai arrivato alla parrocchia». Così il 20 marzo Blanchi decide di prendere l’iniziativa e «di inviare direttamente una dettagliata documentazione al Ministero – conclude il parroco – poi tutto si è sbloccato. Dopo la dura lettera del segretario generale del ministero Antonia Pasqua Recchia in meno di un mese e mezzo è stato perfezionato il progetto, approvato e affidato l’appalto. Tutto questo non poteva essere fatto dal Comune?».

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Oggi 26 Dicembre sono passati 60 giorni da quella serata che ha sconvolto la vita di tanti uomini e donne da USSITA a CAMERINO. Come so non bastasse ci siamo beccati un 6,5 domenica 30 Ottobre quando pensavamo che il peggio era passato. Ebbene ho la sensazione che qualcosa non quadri perché in effetti tutto tace intorno alla mia città ed i si dice e si mormora sono tanti ma non è giusto.

Vediamo cosa a mio avviso non va :

UNO

22.12.2016 Riaperta la zona rossa e la piazza san Benedetto a Norcia. Ci sono tutti, ma proprio tutti  Cattedrale imbracata in 50 giorni; da noi per guadagnare 200 metri lo stesso tempo. riapertura-zona-rossa-678x381

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CON CHI CE LA DOBBIAMO PRENDERE ? QUALI MALI OSCURI ABBIAMO ?Consiglio comunale programmato dopo 60 giorni dal sisma senza nessun punto di discussione

DUE

In sessanta giorni il Sindaco di Camerino non ha ritenuto necessario convocare un Consiglio Comunale per ascoltare il contributo e le proposte dei consiglieri denigrando quella parte di cittadini che non lo hanno votato e che hanno i loro rappresentanti nè chiamati nè ascoltati. Per ironia della sorte al 61-mo giorno si convoca il consiglio con questo ordine del giorno

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NESSUNA VOCE PARLA DI TERREMOTO E/O DI EMERGENZA.  S C A N D A L O S O

TRE

SCHEDE FAST :  L’agibilità degli edifici situati nelle aree colpite dal terremoto di fine ottobre potrà essere verificata con una procedura veloce. La protezione Civile ha messo a disposizione la scheda Fast, che consentirà di esaminare con urgenza la situazione degli edifici e quantificare le reali esigenze abitative. ( fonte protezione civile)fast

L’archiviazione e la gestione delle schede è affidata al Comune di Camerino ; procedura veloce solo per alcune abitazioni, danni erariali ingenti , cosa dice la CORTE dei CONTI ? Tutto regolare o sorpassi in curva ?

QUATTRO

Sembra di essere in piena zona di guerra per come la nostra zona rossa è blindata. Ma se zrper sbloccare la zona e consentire ai cittadini di organizzarsi una vita alternativa ( consentendo un recupero beni meno traumatico) bisognerà attendere la totale messa in sicurezza credo che potremo organizzarci solo fra qualche anno. Bisognerebbe studiare una alternativa che consenta un ragionevole flusso di recupero. Mezzo secolo di vita in una abitazione non si recupera in un battito di ciglia.

CINQUE

Ma il rebus non sono le quattro osservazioni fatte ; non mi serve sapere ora come saranno risolti i problemi ecclesiastici del DUOMO o di Santa Maria in Via, se e quando ci saranno le schede per il rimborso , se guadagno qualche metro di zona rossa in un città deserta e spettrale, sie voglio le carceri nuove etc………..

LA DOMANDE A CUI  L’AMMINISTRAZIONE DEL MIO COMUNE DEVE RISPONDERE SONO MOLTO SEMPLICI :

  • quante sono nel centro storico di Camerino gli edifici lesionati ? i Vicini al 40% oppure vicini al 95% ?
  • che obbiettivo questa comunità si pone di raggiungere ? Tornare come prima ? Aggregarsi con altri comuni ? Scomparire ?
  • Con quale economia e con quali infrastrutture vivranno questi  cittadini?
  • Quali sono i programmi di sviluppo ed il calendario ragionevole dei tempi ?

san_filippo_neri_camerino1CARO SINDACO QUESTO MI DEVI DIRE ….. IO HO IL DIRITTO DI SAPERLO PER I MIEI FIGLI E PER IL MIO POCO FUTURO E TU HAI IL DOVERE DI FARLO CONOSCERE AI TUOI AMMINISTRATI che debbono poter decidere il proprio futuro ……

IO OGNI SETTIMANA TI FARO’ QUESTE DOMANDE E SPERO CHE TU POSSA RISPONDERE PERCHÉ’ LE TANTE INIZIATIVE GENEROSE E VOLENTEROSE ( Casa della Musica, Quartiere delle associazioni, asili in legno …. ) potrebbero non avere nessun senso.

 

 

 

 

 

 

 

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